Domande Frequenti

La celiachia è una malattina ereditaria?

La celiachia è una condizione a predisposizione ereditaria. Si eredita la predisposizione e non la malattia. Quindi da genitori celiaci non è detto che debba nascere un bimbo celiaco. Il 30%  circa dei soggetti predisposti, per i quali non sono ancora stati identificati i fattori scatenanti, sviluppa prima o poi la malattia celiaca. Per intenderci, nel caso in cui il soggetto predisposto non mangiasse mai glutine, non diventerebbe mai celiaco.

A quale età compare la malattia celiaca?

La celiachia può comparire a qualsiasi età, con sintomi e severità estremamente variabili potenzialmente a carico di diversi organi. Non sono tuttavia ancora noti i fattori che la scatenano magari dopo anni di tolleranza al glutine.
Attualmente si stima che la condizione celiaca interessi circa l’1% della popolazione generale ed è più frequente tra le donne (3 volte più che negli uomini).

Si rimane celiaci per sempre?

Il soggetto intollerante può guarire da tutti i suoi disturbi evitando completamente l’assunzione di glutine, ma per lo stesso motivo può riammalarsi se entra nuovamente in contatto con esso.

Cos’è il glutine?

Il glutine è un complesso proteico contenuto in molti cereali di uso comune come:

  • grano
  • frumento
  • farro
  • kamut
  • segale
  • avena
  • orzo
  • spelta
  • triticale
  • malto

Ha uno scarso valore nutritivo ed una predominante funzione di “collante” negli impasti. I cereali più diffusi che NON contengono glutine sono : riso, mais, grano saraceno, manioca, amaranto, quinoa e miglio (questi ultimi molto ricchi di proteine e fibre).

Il glutine si trova principalmente negli alimenti, ma piccole quantità si possono trovare anche negli additivi alimentari, emulsionanti, stabilizzanti o nei farmaci, integratori (capsule contenenti amido) e nei cosmetici.

 

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